Il 15 e 16 agosto 2026, presso la Libreria sopra la Penna di Lucignana (LU), torna il laboratorio guidato da Laura Imai Messina.
Quest’anno il tema sarà «Diagnosi letterarie e malattie immaginarie». Da Kawabata a Vian, da García Márquez a Saramago e Ogawa, attraversando romanzi e riflessioni di pensatori come Sontag e Foucault, esploreremo il confine tra normalità e patologia, e il modo in cui la letteratura dà forma a esperienze interiori difficili da nominare. Leggendo e dialogando insieme, tra i paesaggi della Garfagnana, impareremo ad ammalarci, a guarire e infine a prenderci cura di noi stessi.

IL LABORATORIO
QUANDO: il 15 e 16 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 18, per 8 ore complessive di lezione.
DOVE: alla Libreria Sopra la Penna (Vicolo Sopra La Penna, 7
55025 Lucignana – LU)
PER CHI: il corso è aperto a tutte e tutti!
QUANTO: la quota di iscrizione al corso è di 380 euro
I CONTENUTI
Da Denti di leone di Kawabata Yasunari a La schiuma dei giorni di Boris Vian, passando per Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, Cecità di José Saramago e L’isola dei senza memoria di Ogawa Y?ko, il corso indagherà il modo in cui la letteratura ha inventato malattie per nominare ciò che l’esperienza comune fatica a dire.
Il nostro punto di partenza sarà l’asomatognosia (?????, jintai kesshish?) al centro del romanzo postumo di Kawabata, ovvero l’incapacità di percepire il corpo di una persona quando la si ama. Attorno a questa diagnosi, altre patologie immaginarie: la ninfea nei polmoni di Vian, l’insonnia e la perdita della memoria in Márquez, la cecità bianca di Saramago, l’oblio progressivo nell’isola di Ogawa. Mali invisibili che trasformano il mondo interiore e la personalità degli individui. Ci saranno però anche le lunghe (e concretissime) notti dell’insonnia, alcune terribili emicranie, doni (e non solo dispetti) di morbi toccati in sorte.
Accanto a bellissimi romanzi, dialogheremo con Susan Sontag, Michel Foucault e altri studiosi, filosofi e pensatori che hanno indagato la differenza tra normale e patologico e si sono interrogati sul significato della malattia e della sua costruzione simbolica.
Cosa vuol dire essere sani? E malati? Cosa è la normalità? E noi? Come ci sentiamo? Cosa possiamo dire di questo corpo che talvolta parla e talvolta è silenzioso?
Leggendo insieme, parlando di noi e dei brani selezionati, dialogando in mezzo alle colline della Garfagnana, in un luogo che naturalmente favorisce la riflessione e la bellezza, cercheremo di fare consapevolmente ciò che facciamo sempre, ovvero ammalarci, guarire, ammalarci nuovamente e infine imparare ad avere cura di noi stessi.
Il calendario e gli spazi
| GIORNO | DATA | ORA |
| Sabato | 15 agosto | 10-13 e 17-18 |
| Domenica | 16 agosto | 10-13 e 17-18 |
Quota di partecipazione
Il corso prevede una quota di partecipazione di 380 euro.
Come iscriversi
Se sei interessato al corso, o vuoi avere maggiori informazioni in merito al calendario, al docente, alle modalità di pagamento, all’accesso alla borsa di studio o alle eventuali promozioni, compila il form in fondo alla pagina, facci tutte le domande che ritieni necessarie, e ti ricontatteremo subito:
Informazioni pratiche
Il corso ha un numero massimo di 30 partecipanti. La data ultima per l’iscrizione è venerdì 31 luglio.
Perché scegliere un corso Fenysia?
Fenysia è la prima scuola di linguaggi della cultura. La sua forza sta nella ricchezza del corpo docenti.
A Fenysia si studia direttamente con i professionisti, veri e propri maestri che mettono la propria storia ed esperienza al servizio della crescita culturale e professionale degli alunni.
A termine di ogni corso, rilasciamo un attestato di partecipazione.