Giornalismo Culturale e d’Informazione

Diretto da Alfonso Berardinelli – Corso di 1° livello

Si parla di giornalismo culturale con Alfonso Berardinelli e poi di giornalismo d’informazione con Raffele Palumbo. Lezioni di Matteo Marchesini e Sandro Veronesi, di Sergio Staino e Corrado Formigli, Raffaello Palumbo Mosca e Giovanni Gozzini. Una parte del corso sarà dedicata alla difficile arte delle ‘interviste’. Pratica e teoria di Susanna Nirenstein e ospiti Francesco Recami, Annalena Benini, Brunella Schisa e Antonio Gnoli.

 

ALFONSO BERARDINELLI

SCRIVERE IL PRESENTE. GIORNALISMO E LETTERATURA DA ORWELL A PASOLINI, DA ECO a SAVIANO.

Il reportage, il ritratto, la critica

Nell’ultimo secolo sono stati innumerevoli gli scrittori, soprattutto romanzieri ma anche poeti, che si sono dedicati al giornalismo: da Hemingway a Moravia, da Orwell a Tom Wolfe, da Enzensberger a Pasolini, da Calvino a García Marquez a Vargas Llosa.

Fare giornalismo è affrontare il presente, rappresentarlo, definirlo, interpretarlo. Nel presente ci sono le tracce del passato e i sintomi, le premonizioni del futuro. Per intuire e percepire questo c’è bisogno di cultura e immaginazione storica, psicologica, morale, sociale.

È necessario saper vedere l’insieme a partire dai dettagli, prevedere la tendenza generale nell’episodio singolo, nel fatto di cronaca, nei connotati delle star mediatiche, nelle mutazioni dei comportamenti di massa.
In un certo senso, che può essere sia appassionante che stressante, il giornalismo potrebbe essere definito un’enciclopedia del presente scritta giorno per giorno, settimana per settimana.

Ma il giornalismo ha anche due tempi. C’è il tempo simultaneo dell’assoluta immediatezza, dell’up-to-date, di ciò che accade, si fa e si dice oggi. E c’è il tempo dell’analisi, della riflessione, dell’approfondimento.

Il mondo globalizzato da un lato si unifica e dall’altro si complica in ogni direzione. È quindi inevitabile che lo stesso avvenga per i linguaggi necessari ad afferrarlo e comprenderlo.

Programma didattico

TEORIA

  • Lezioni introduttive sia di tipo storico-culturale che tecnico-letterario.
  • Elementi di storia del giornalismo culturale da Orwell a Hemingway, da Moravia a Pasolini, da Eco a Saviano.
  • Struttura e varietà: il reportage, l’articolo di fondo, l’intervista, la recensione, il ritratto, la cronaca culturale, l’approfondimento.

LABORATORIO

  • Sperimentazione dei vari generi di scrittura giornalistica.

Ospiti del corso

  •  Raffaello Palumbo Mosca
  • Matteo Marchesini

RAFFAELE PALUMBO – Masterclass 1

Prima scrivere

Il corso ha l’ambizione e la finalità di lavorare con gli studenti alla costruzione di un nuovo punto di vista sulla scrittura e sulla comunicazione.

Sarà una corsa verso una forma di consapevolezza nuova e più completa per partecipare al discorso giornalistico e culturale in maniera libera.

Lo sguardo sarà necessariamente multidisciplinare. Prima di tutto antropologico e sociologico, come è possibile capire anche dalla bibliografia di riferimento.

Si partirà da un inquadramento storico, la storia del giornalismo e del giornalismo culturale, con una continua comparazione tra la vicenda italiana e quella di altri paesi del mondo (soprattutto Occidentale, soprattutto Anglosassone).

Si proseguirà poi con una analisi – anche in questo caso multidisciplinare e comparativa – che indagherà la costruzione della notizia, i condizionamenti, le logiche che dominano il giornalismo contemporaneo.

Centrale sarà la parte dedicata all’analisi dei linguaggi, analisi che proverà a essere trasversale rispetto a diverse forme di giornalismo, dalla cronaca nera al reportage di guerra, dalla cronaca politica al giornalismo culturale.

Dove il termine “cultura” sarà sì inteso come tutto quanto finiva nella vecchia Terza pagina, ma soprattutto in senso più ampio, come di “culture” che fanno la nostra vicenda di esseri umani.

Programma didattico

TEORIA

  • Storia del giornalismo
  • Le teorie della comunicazione: che effetto hanno i media?
  • Evoluzione di un mestiere: psiche e techné
  • Impatto delle tecnologie e variabili in gioco nel determinare cosa è notizia
  • Scena e retroscena: le logiche del giornalismo contemporaneo
  • La notizia culturale e lo sguardo antropologico
  • Elementi di sociologia della scrittura
  • I nuovi linguaggi del giornalismo contemporaneo

PRATICA

  • Visione di film inerenti ai temi
  • Scrittura a ogni appuntamento
  • Visione di Ted Conference
  • Visione e ascolto di documentari video e radiofonici
  • Produzione di report da eventi cittadini
  • Produzione di un paper finale

Ospiti del corso

  •  Sandro Veronesi
  • Corrado Formigli
  • Giovanni Gozzini
  • Sergio Staino

SUSANNA NINERSTEIN – Masterclass 2

L’intervista. Storia, stile e tecnica.

L’intervista in campo letterario possiede forza drammatica e intimità, è nodo e soluzione, scambio di idee (come la descrive Philip Gourevitch nel presentare le splendide raccolte di interviste della Paris Review).

Il lettore ne deve rimanere avvinto, come un voyeur che può riuscire finalmente a vedere ciò che nel prodotto artistico, nel romanzo – ma anche nell’opera artistica, nello studio di un periodo storico – , non compare: l’animo e il pensiero, la storia, la persona, che sta dietro l’opera di cui si vuol sapere di più.

È un genere distintamente moderno, una scelta espressiva che ha iniziato ad avere grande fortuna nella seconda metà del XX secolo, secolo del rapporto alla pari e del linguaggio diretto.

E infatti l’intervista, se è una buona intervista, deve essere una sorta di antidoto al formalismo accademico, alle correnti estetiche e in fondo a un certo credo politico, alla larga da ogni politically correctness che banalizzerebbe il risultato.

Deve aprirsi a ogni risposta, e la deve cercare, tirando fuori il ritratto dell’autore e i suoi mondi culturali, sociali, biografici.

Non deve pontificare sulla scrittura, sulle teorie, sui dogmi, non deve sommergere il personaggio – né il lettore – di chiacchiere colte.

Ma sottolineare la funzione del nostro strumento: ottenere una sorta di confessione dall’interlocutore (senza violentarlo), fargli raccontare lo snodo da cui è partita la sua urgenza di scrivere, cogliere i suoi fantasmi, i suoi momenti creativi, gli angoli e i picchi del suo pensiero, la sua carica ideale, i personaggi più amati.

Programma didattico

TEORIA

  • Elementi di storia dell’intervista come genere letterario
  • Analisi dei testi di classici a partire dall’intervista a Marlon Brando di Truman Capote
  • Le interviste di Paris Review
  • Le grandi figure del giornalismo da Oriana Fallaci a Enzo Biagi
  • Le interviste di Antonio Gnoli, Brunella Schisa e Annalena Benini

LABORATORIO

  • Visione e commenti delle interviste cinematografiche di Irene Bignardi
  • Stile e tecnica: come ci si prepara a fare un’intervista
  • Esercitazioni di interviste possibili
  • Cosa non si deve mai chiedere

Ospiti del corso

  • Annalena Benini
  • Antonio Gnoli
  • Francesco Recami
  • Brunella Schisa

I Docenti del Corso

Alfonso Berardinelli

Alfonso Berardinelli, critico letterario e saggista, collabora a vari quotidiani italiani: Avvenire, Il Sole 24 Ore e Il Foglio. Ha scritto per Repubblica e per Il Corriere della Sera.

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Raffaele Palumbo

Raffaele Palumbo, ha seguito il conflitto israelo-palestinese e le vicende mediorientali negli ultimi 10 anni.

Nell’estate del 2006 ha seguito per Radio Popolare  network la guerra in Israele e in Libano, e nel dicembre 2006 e nell’ottobre del 2007 lo scontro a Gaza e in Cisgiordania tra Hamas e Fatah, come inviato di guerra. Insegna Teoria e tecnica della comunicazione pubblica al Polo Universitario città di Prato.

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Susanna Nirenstein

Susanna Nirenstein firma della pagina culturale di Repubblica.

Dopo una breve collaborazione con Paese Sera di Firenze nel 1980, dal 1982 ha lavorato a Roma a Repubblica, prima nella Cronaca Nazionale e agli Esteri, poi, da metà anni 90, nelle pagine della Cultura.

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Scarica il programma completo del corso, con le lectio magistralis relative al percorso didattico.
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