Giornalismo Culturale – dalla televisione al web

Corso aperto a tutti, in presenza o online
Ore totali: 120

 
Fare giornalismo è interpretare, rappresentare e definire il presente. 
Le grandi figure del giornalismo culturale e televisivo, l’arte dell’intervista, la comunicazione web e social, le fake news, il reportage, le interviste di strada sono al centro del Corso di giornalismo culturale e web.
Il corso si strutturerà in lezioni frontali, prove di scrittura, recensioni, interviste sul campo, visite a redazioni giornalistiche, testimonianze di professionisti del settore e reportage e project work.

I più meritevoli saranno chiamati a collaborare con Fenysia.

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO

1.Giornalismo e letteratura a partire da sei grandi figure del ‘900  di Filippo La Porta

Il giornalismo deve anzitutto informarci su un evento, sulla cronaca. La letteratura è invece dire qualcosa – qualsiasi cosa – in modo interessante. Da Camus a Saviano passando per Levi, Orwell, Pasolini e Fallaci. Sei grandi figure del ‘900 che hanno saputo combinare giornalismo e letteratura.

L’insegnante coinvolgerà gli studenti nel processo di creazione degli articoli che pubblicherà su La Repubblica.

 

2.Scrittura e Montaggio video di Loretta Cavaricci e Serena Tamilia

Una vera e propria simulazione del percorso giornalistico. Le lezioni, affidate ad un redattore culturale affiancato da un montatore professionista, verteranno su linguaggio e tecniche. In particolare, come si realizza un servizio televisivo per telegiornali e rubriche su temi culturali (editoria, arte, spettacolo…); quali sono le differenze fra cronaca culturale, approfondimento e ‘cucina’ redazionale; come si scrive per la televisione e come non; quali modalità televisive per l’intervista, approccio all’incontro e realizzazione; come usare le inquadrature e loro significati; qual è il valore delle immagini girate, del repertorio, e quando sostituiscono i testi; come contribuisce la colonna musicale al racconto filmico, quando necessaria e quando no; come si prepara e costruisce un montaggio semplice di un sonoro e un montaggio complesso di un servizio chiuso;  la questione del tempo e del ritmo.      

 

3.Video dal web al social: come sta cambiando la comunicazione di Iacopo Gori

Verrà esplorato il mondo dei video a 360 gradi: dalla teoria alla pratica. In particolare numeri e prospettive della fruizione video su internet; i linguaggi video codificati; le regole per i  video destinati al web. Dai video virali al video reportage per finire poi con le dirette live. La rottura delle regole: I video per i social; il montaggio per il web e il montaggio per i social. 

Approfondimento su dove si informano e si informeranno le nuove generazioni di lettori.

 

 

4.L’analisi dei linguaggi giornalistici di Raffaele Palumbo

Tecniche e nuovi linguaggi del giornalismo. Un’analisi –multidisciplinare e comparativa – che indagherà la costruzione della notizia, i condizionamenti e le logiche che dominano il giornalismo contemporaneo.

 

5.L’arte dell’intervista di Susanna Nirenstein

Dalle interviste cult o letterarie del passato alle web-interview di oggi, Susanna vi aiuterà ad acquisire l’arte dell’intervista. Che sia scritta, filmata, registrata o semplicemente raccolta nel proprio taccuino per avanzare verso l’obiettivo che ci siamo posti, l’intervista è lo strumento basilare e imprescindibile del giornalismo. 
 

6.Dalla terza pagina al confronto con il web di Carlo Pestelli

Si affronterà il tema delle grandi stagioni del giornalismo culturale italiano per poi scendere sul campo e analizzare come si costruiscono le pagine di cultura e spettacolo di un giornale, confrontando quelle italiane con la stampa straniera, il fenomeno dei domenicali italiani, del web e dei social, come si scrivono recensioni, schede, interviste anticipazioni, polemiche, cronache di premi letterari. Ma soprattutto metterà al centro delle lezioni una scommessa: è possibile mescolare cultura “alta” e pop, mantenendo, al contempo, una capacità di lettura critica e divulgativa?

 

7.Laboratorio di comunicazione digitale di Ginevra Barbetti

 Un laboratorio prettamente pratico che si focalizzerà su Storytelling, Social Media, Blogging, utilizzo della piattaforma WordPress e Ufficio Stampa On/Off Line.

 

8. La Comunicazione che cura di Geraldina Fiechter

 

 

 

 

 

Come partecipare

Inviaci un testo scritto di due cartelle a scelta tra:

  • Una recensione di un libro
  • Una descrizione di un viaggio
  • Un’intervista immaginaria a un personaggio della storia
  • Una lettera motivazionale a tema “Come è nato il tuo interesse per il giornalismo?”

COSTO

Prezzo: €1900
In promozione a €950 dal 20 Novembre al 15 Gennaio 

Dal 16 Gennaio partiranno invece le assegnazioni delle 6 Borse di Studio messe a disposizione dalla Fondazione CR Firenze a copertura del 30% del prezzo del corso (prezzo borsisti €1330), rilasciate per merito e/o reddito.
 

Per la selezione alla borsa:
inviare a info@scuolafenysia.it o, previo appuntamento, consegnare in sede (via de Macci 35, Firenze – tel. 3392628701) 
1.un testo scritto di 2 cartelle a scelta tra:
una recensione di un libro
una descrizione di un viaggio
un’intervista a un personaggio della storia

2. a. per merito:  CV + voto di laurea o esami sostenuti o pubblicazioni/testi equivalenti
e/o
b. per reddito:  CV + autocertificazione/documento equivalente.

 

Compila il form in fondo alla pagina, chiama il numero 3392628701 / 3314729821 o scrivi a info@scuolafenysia.it 

 

 

Bibliografia consigliata

  • Camus, L’esperienza nel giornale “Combat”, i reportage sull’Algeria, i diari, i romanzi, i saggi
  • Levi, Articoli,  prose morali e civili, libri inclassificabili come il Cristo o L’orologio (tra memoir, saggio etnologico, reportage narrativo), e reportage  di viaggio veri e propri come quello sull’URSS
  • Orwell, Articoli e recensioni, saggi e romanzi. Onestà intellettuale e limpidezza dello stile
  • P.Pasolini, Articoli, saggi e romanzi. L’esperienza degli “scritti corsari” sul “Corriere”, le innumerevoli rubriche sui giornali, la vocazione demagogica
  • Fallaci, Articoli, saggi, pamphlet  e romanzi
  • Saviano, Reportage e  fiction (anche TV)

 

I Docenti del Corso

Filippo La Porta

Critico e saggista. Dopo molti anni di collaborazione con il Domenicale del “Sole24ore” scrive  regolarmente  su  “Repubblica”, ha una rubrica su “Left”e sul settimanale “L’immaginazione”.

Ha scritto saggi introduttivi a libri di Machiavelli, Gogol, Marx, Henry James e Conrad, per le edizioni Giunti e Newton Compton. Insegna in vari corsi di scrittura, ed è autore del documentario “Berlino città tatuata”(50’), realizzato nel 2011 per Raicinema.

Dal 2015 membro della giuria del Premio “Elsa Morante Isola di Procida”( e membro della giuria del Premio Strega e del Premio Mastercard).

Nel 2016 membro del Cda della Biblioteca nazionale. 

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Iacopo Gori

Iacopo Gori, 53 anni, è caporedattore centrale al Corriere della Sera con delega all’integrazione multimediale e al video.

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Raffaele Palumbo

Raffaele Palumbo, ha seguito il conflitto israelo-palestinese e le vicende mediorientali negli ultimi 10 anni.

Nell’estate del 2006 ha seguito per Radio Popolare  network la guerra in Israele e in Libano, e nel dicembre 2006 e nell’ottobre del 2007 lo scontro a Gaza e in Cisgiordania tra Hamas e Fatah, come inviato di guerra. Insegna Teoria e tecnica della comunicazione pubblica al Polo Universitario città di Prato.

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Geraldina Fiechter

Geraldina Fiechter, sociologa per formazione e giornalista per professione, ha sempre avuto una particolare attenzione ai temi sociali. Ha contribuito alla nascita dei canali satellitari della Rai e ha lavorato per le testate della Poligrafici editoriale, in particolare La Nazione e il Quotidiano Nazionale, dove negli ultimi anni ha curato una rubrica e un blog di dialogo con i lettori sui temi della famiglia, del lavoro, della salute fisica e psichica, dei diritti e delle emergenze sociali più diffuse.

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Loretta Cavaricci

Loretta Cavaricci, nata a Roma il 7/8/1972, giornalista professionista.

Lavora per la Rai dal 1996, per ventidue anni al Tg2, attualmente a RaiNews24.

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Carlo Pestelli

Giornalista professionista Carlo Pestelli, dal 1988, ha lavorato all’agenzia Ansa e poi alla Nazione di Firenze, in cronaca, nella redazione interni, come responsabile del Primo Piano e all’Ufficio Centrale. Dal 1997 al 2015 è stato il responsabile delle pagine culturali del Quotidiano Nazionale, dorso nazionale della Nazione, del resto del Carlino e del Giorno, unite poi sotto la sua cura nel fascicolo di Cultura, società e spettacoli “Il Caffè”.

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Ginevra Barbetti

Ginevra Barbetti è una giornalista fiorentina. Insegna giornalismo e storytelling presso alcune università, lavora come consulente aziendale in comunicazione e ufficio stampa e scrive su importanti testate di arte, cinema, design. 

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Susanna Nirensztein

Susanna Nirenstein firma della pagina culturale di Repubblica.

Dopo una breve collaborazione con Paese Sera di Firenze nel 1980, dal 1982 ha lavorato a Roma a Repubblica, prima nella Cronaca Nazionale e agli Esteri, poi, da metà anni 90, nelle pagine della Cultura.

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Serena Tamilia

Serena Tamilia, montatrice professionista, svolge questa professione dal 2009 realizzando prodotti televisivi in onda nelle principali emittenti nazionali. 

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Chiedi maggiori informazioni e partecipa alle selezioni per l’ingresso alla scuola Fenysia

Giudizi di chi ha già partecipato
Alfredo Arvalli
Cinema e New Media, IED Roma

Raffaele Palumbo è Il più poliedrico e imprevedibile dei tre insegnanti. Le sue lezioni sono state una continua sorpresa, ogni volta qualcosa di nuovo: le interviste nei musei, agli artigiani, le conferenze stampa di eventi, gli ospiti, giornalisti e non, che ci hanno spiegato cosa vuol dire al giorno d’oggi fare giornalismo e mettere in pratica la parola “comunicazione”. Un viaggio, ecco cosa sono state per me le lezioni di Raffaele Palumbo. Una persona squisita, generosa, piena di passione nei confronti del suo lavoro.

Agnese Aloisio
Laurea in Giurisprudenza, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Nell’ambito della scuola Fenysia ho trovato un rifugio di contenuti; contenuti il cui fascino apparente ne rispecchia l’importanza della loro stessa sostanza: uno spazio nel quale la forma e la sostanza si uniscono in un connubio perfettamente sincero.

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