La Sede della Scuola

Fenysia ha trovato in un attimo la sua casa ideale, in un certo senso essa ci è venuta incontro: nove stanze disposte secondo un ordine vagamente labirintico, come una casa magica, fatti di specchi e duplicazioni infinite come le scale di Escher o le stanze di Alice.

Ma in queste stanze si respira, da subito, il fascino del tempo, dell’arte e della bellezza. È qui che noi vogliamo stare e accogliere i nostri allievi. Fenysia sarà per loro una casa, un luogo dove tornare, dove essere accolti, e dove tra una lezione e l’altra poter chiacchierare, leggere, prendere un caffè.

Palazzo Pucci è la dimora storica di una delle antiche famiglie fiorentine che vi abita ancora oggi. La sede di Fenysia è la stessa dove è nata la casa di moda Emilio Pucci.

La famiglia fin dalle origini si distinse per l’intelligente mecenatismo nei confronti delle arti: nella vicina Chiesa di San Michele Visdomini è conservata la splendida Pala Pucci commissionata al Pontormo da Francesco Pucci nel 1518, a Bologna il Cardinale Antonio Pucci commissionò a Raffaello la Santa Cecilia, mentre suo nonno Antonio aveva ordinato ai Pollaiolo il San Sebastiano oggi alla National Gallery di Londra.

 

         

 

L’edificio, a pochi passi dal Duomo, occupa l’intero fronte di un isolato ed è organizzato intorno a tre cortili. La parte più antica del palazzo è quella centrale, dove Fenisya ha la sua sede. Dal portone principale, attraverso la cancellata lignea, si accede a un vasto androne che immette nel cortile restaurato negli anni sessanta del Novecento per volontà del Marchese Puccio Pucci.

Il Palazzo ha una storia che viene da lontano: i primi componenti della famiglia Pucci arrivarono a Firenze nel XII secolo e si insediarono nel quartiere di Santa Croce. Il cardinale Lorenzo Pucci iniziò le costruzioni del palazzo nel 1515, con l’intervento di numerosi architetti fra cui Antonio da Sangallo il giovane e, successivamente, Gherardo Silvani, Bartolomeo Ammannati, Paolo Falconieri per la trasformazione delle case e del palazzo cinquecentesco in un
unico corpo.

Entrando nel cortile si incontrano i diversi stili architettonici del periodo 500-700 e salendo nella sede di Fenysia, al primo piano del palazzo, si notano subito gli interventi degli architetti sopra citati: l’uso della pietraforte al piano terra, la serliana riccamente decorata al primo piano, i mascheroni negli stipiti laterali e la finestra con timpano spezzato al primo piano.

Un luogo già magico, uno spazio autentico, lentamente costituitosi e stratificatosi nel tempo, che riporta alle tradizioni con la voglia di guardare e progettare storie nuove. L’accordo con il proprietario Giannozzo Pucci è stato fulmineo, a lui è piaciuto il nostro progetto e a noi è piaciuto lui, da sempre sostenitore della simbiosi fra umanità e natura come indice di civiltà e cultura, attentissimo agli eco-sistemi, tant’è che sulle terrazze del Palazzo al piano attico ha fatto realizzare degli orti sinergici con piante alimentari locali e rare e che ci costringe spegnere il wi-fi ogni
sera. E noi lo faremo con grande piacere.

 

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