Carlo Emilio Gadda: un ritratto d’autore a cura di Marino Biondi

Lo scrittore Carlo Emilio Gadda
Lo scrittore Carlo Emilio Gadda

 

Gadda. La cognizione del mondo 

A cura del prof. Marino Biondi

Per favore, mi lasci nell’ombra. Questo l’invito, la supplica rivolta ai giornalisti che lo cercavano per intervistarlo dopo il successo del Pasticciaccio. Gadda o del supplizio delle rivelazioni autobiografiche, il cilicio dei ricordi, e insieme l’altro tormento, l’inferno flaubertiano, delle infinite perché mai finite scritture. Quei ricordi, quei volti di famiglia, Francesco il padre, Adele la madre, Clara ed Enrico i fratelli, la casa del Longone, la villa, dimora maledetta, tutta quella infelicità di infanzia e di adolescenza, i lutti inestinguibili  e il tacito rimprovero a chi fosse vissuto di essere sopravvissuto, dovevano essere messi all’onor del mondo con pubbliche scritture dette frivolmente romanzi? Non sarebbe stato piuttosto un tradimento di un vincolo infrangibile di intimità? Qui, a fronte del sopruso che la vita gli aveva fatto, subentrava l’assillo del conoscere, ricostruire le trame, formalizzare il caos dei sentimenti e dei risentimenti, trasmettere infine tutto quel patrimonio chiamato dolore. Con l’autore della Cognizione del dolore, segreti di famiglia e loro letale epilogo, anche se coperto da un cono d’ombra che rendeva insuperato il sospetto, invincibile il dubbio, incurabile l’odio, una trama oscura che fagocitava gli eventi, il corso si conclude sulla salita di una scrittura tanto impervia quanto magnifica.

Non solo. Gadda, il Gaddus, il Duca di Sant’Aquila, è nella nostra letteratura lo scrittore che non si è rassegnato alla dote della lingua ricevuta, e la incide di suo, la bulina, la rivisita, la sveste e riveste, la rifà ogni volta come cosa propria. Non per una mera seduzione formale né per narcissico impulso (dannunzianesimo sotto altre monture) ma per renderla idonea a conoscenza, bisturizzarla all’occorrenza per penetrare ogni cavità, e incidervi ogni piaga. Un sommo artigiano e plastico chirurgo che non ha mai creduto nel totem (tutto ingenuamente e protervamente contemporaneo-avanguardistico) della originalità – la lingua non è stata vergine mai in sua vita, quante volte e in quanti tempi essa fu usata e abusata da altri artefici, cortigiana stanchissima e disfatta – ma solo nella lenta e mutevole combustione alchemica del suo magma. Lo stile gaddiano, la locupletatio verborum del suo dizionario e dizionari speciali, sinonimi per molti di insuperabili difficoltà e pertanto di esclusione, per altri di godimento formale, per altri ancora di un diletto tutto speciale, anche noetico, del paradosso logico. Stile che si sposa all’autobiografia di famiglia (La cognizione del dolore, 1963-1970), al romanzo sbattuto in cronaca (Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, 1957), al diario storico (Giornale di guerra e di prigionia, 1955), al racconto (Novelle dal Ducato in fiamme, 1953), alla miniatura elzeviristica (Le meraviglie d’Italia, 1939), al saggio (I viaggi la morte, 1958), al conte-philosophique (Racconto italiano di ignoto del novecento, 1925-1983), alla satiriasi stilistica più triviale e aggressiva (Eros e Priapo, 2016), è l’arma non convenzionale di una espressione che diventa conoscenza (cognizione) di se stessi e del mondo.

Bibliografia essenziale

Gadda, Opere dirette da Dante Isella, Romanzi e racconti, I, a cura di Raffaella Rodondi, Guido Lucchini, Emilio Manzotti, Milano, Garzanti, 1988

Gadda, Romanzi e racconti, II, a cura di Giorgio Pinotti, Dante Isella, Raffaella Rodondi, Milano, Garzanti, 1989

Gadda, Saggi giornali favole e altri scritti, I, a cura di Liliana Orlando, Clelia Martignoni, Dante Isella, Milano, Garzanti, 1991  

Gadda, Saggi giornali e favole e altri scritti, II, a cura di Claudio Vela, Gianmarco Gaspari, Giorgio Pinotti, Franco Gavazzeni, Dante Isella, Maria Antonietta Terzoli, Milano, Garzanti, 1992

Gadda, La cognizione del dolore, a cura di Paola Italia, Giorgio Pinotti, Claudio Vela, Milano, Adelphi, 2017

Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, a cura di Giorgio Pinotti, Milano, Adelphi, 2018

Gadda, Eros e Priapo, Versione originale, a cura di Paola Italia e Giorgio Pinotti, Milano, Adelphi, 2016

 

(Pubblichiamo lo scritto per gentile concessione del prof. Marino Biondi)

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