Il corso di geobiografia esplora il legame reciproco tra vite e luoghi, intrecciando narrazione, memoria e geografia. Attraverso letture, analisi e pratiche di scrittura, propone un approccio multidisciplinare, fatto di frammenti, connessioni e prospettive non lineari. Alla parte teorica si affiancano un laboratorio attivo e esercitazioni condivise, per sperimentare in prima persona uno spazio di confine
tra esperienza, racconto e immaginazione.
Il corso si svolge dall’8 aprile al 13 maggio, tutti i mercoledì, online,
dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
ISCRIVITI ENTRO IL 25 MARZO E ACCEDI AL CORSO CON LA QUOTA PROMOZIONALE DI 190€
Sono inoltre disponibili 7 borse di studio del valore di 150€,
con il contributo di Fondazione CR Firenze.
Ogni volta che parto per un viaggio scompaio dalle mappe. Nessuno sa dove sono.
Al punto di partenza o al punto d’arrivo? Esiste qualcosa che sta in mezzo?
(I vagabondi, Olga Tokarczuk)

IL CORSO
Geobiografia è un termine che non esiste. O meglio, esiste in maniera non ufficiale, ai margini e negli anfratti tra quelli che sono discipline e generi letterari codificati e consolidati.
È, innanzi tutto, una parola composita: geografia + biografia. Quella con i luoghi che attraversiamo, sogniamo, abitiamo, è da sempre una relazione scambievole, una corrispondenza: noi lasciamo la nostra impronta su di loro, loro la lasciano su di noi. Siamo fatti dai luoghi mentre, nello stesso tempo, siamo noi a fare loro.
In questo contesto, la geografia è da intendersi come metodo di interrogazione che, con la narrazione, condivide le funzioni di esplorare e rappresentare. Le mappe, del resto, non riproducono soltanto ciò che è visibile, ma rendono visibile ciò che non lo è. Una geobiografia, sostanzialmente, indaga la storia di una vita intrecciandola agli spazi e ai luoghi percorsi, abitati, lasciati e immaginati. Ma non solo. A questi due poli formati da oggetto e spazio (o, meglio, collezioni si spazi) se ne aggiunge un terzo a completare la natura tripolare di questo genere ibrido: si tratta del soggetto che guarda, ovvero che racconta. La geobiografia si propone, quindi, come esercizio di pensiero liminare, che si muove sui confini che, sempre di più, ci accorgiamo essere il luogo della vera conoscenza.
Una simile modalità di indagine multidisciplinare preferirà uno specifico tipo di scrittura «costellazionale» e a frammenti. Un costellazione è un raggruppamento apparente di stelle sulla volta celeste, una figura istantanea che esiste solo in relazione con un soggetto che la immagina e la nomina. In una costellazione tutte le parti sono vive, non c’è una gerarchia di significati perché tutte contribuiscono a crearne uno superiore. Sono numerose, d’altra parte, le autrici e gli autori che hanno dato vita a opere in cui emerge un tipo di narrazione non lineare – che è poi il modo in cui lavora la memoria, in processi associativi e di amplificazione – e le cui scritture, mescolando realtà e immaginazione, prosa e versi, fotografie e disegni, hanno disgregato la forma tradizionale del romanzo, in un approccio errabondo e dalla prospettiva eccentrica. I loro libri, che spesso e non a caso hanno a che fare con il movimento, sono cosparsi di risonanze e collegamenti tra eventi, parole e idee lontani nel tempo e nello spazio.
Il Corso sulla geobiografia consiste in una parte di studio, dove ci si concentrerà nella lettura e nell’analisi di testi significativi (tra gli altri, di Annie Dillard, Olivia Laing, Esther Kinsky, W.G. Sebald, Olga Tokarczuk, Rachel Cusk, Nathalie Léger, Valeria Luiselli, Fredrik Sjöberg e della curatrice del corso, Laura Pezzino), in una parte di laboratorio attivo, dove ci si allenerà a «camminare» e pensare in questo luogo intersezionale, e in una parte di esercitazioni a casa di cui si discuterà collettivamente a lezione.
IL PROGRAMMA
1) Introduzione alla geobiografia
2) La scrittura a frammenti
3) L’oggetto
4) I luoghi, il viaggio
5) Il soggetto
6) Tenere tutto, tutto si tiene
IL CALENDARIO
| GIORNO | DATA | ORA E LUOGO |
| Mercoledì | 8 aprile | 18:30-20:30, online |
| Mercoledì | 15 aprile | 18:30-20:30, online |
| Mercoledì | 22 aprile | 18:30-20:30, online |
| Mercoledì | 29 aprile | 18:30-20:30, online |
| Mercoledì | 6 maggio | 18:30-20:30, online |
| Mercoledì | 13 maggio | 18:30-20:30, online |
IL COSTO E LE BORSE DI STUDIO
QUOTA INTERA
La quota regolare di partecipazione al corso è di:
300€
QUOTA RIDOTTA
Per chi si iscrive entro il 25 marzo, la quota è di:
190€
QUOTA CON BORSA
Sono disponibili 7 borse di studio, la quota borsisti è di:
150€
Il valore di ognuna delle 7 borse di studio, con il contributo della Fondazione CR Firenze, è di 150€ l’una (non cumulabile con altre promozioni).
Per valutare l’idoneità alla borsa di studio è necessario inviare un curriculum vitae o di studio alla mail info@scuolafenysia.it.
Se il candidato risulta idoneo, la segreteria gli/le darà comunicazione, e potrà procedere all’iscrizione con la quota ridotta di 150€.
Per qualsiasi dubbio, compila il modulo in fondo alla pagina e ti risponderemo nel più breve tempo possibile.
Come iscriversi
Per richiedere il modulo di iscrizione, o chiedere maggiori informazioni in merito a modalità di iscrizione e pagamento, richiesta di borsa di studio, contenuto del corso, docente: compila il FORM a fondo pagina.
Perché scegliere un corso Fenysia?
Fenysia è la prima scuola di linguaggi della cultura. La sua forza sta nella ricchezza del corpo docenti.
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A termine di ogni corso, rilasciamo un attestato di partecipazione.
