Alla riscoperta delle forme primarie del narrare, del rappresentare, del pensare, del giocare. Un percorso sorprendente che forse può aiutarci a comprendere il nostro modo di abitare il mondo, scrutandolo da una prospettiva insolita.
Sei lezioni di Carlo Lapucci sull’attualità di alcune antiche tradizioni popolari. Dal 27 marzo all’8 maggio, tutti i giovedì, dalle 19.00 alle 20.00, online, in diretta Zoom
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Se viste con gli occhi pratici del vivere contemporaneo, questi argomenti della cultura che ci ha preceduto possono sembrare cascami del passato ormai inutili, interessanti per l’indagine antropologica o le varie storie specifiche delle culture del mondo fantastico o del pensiero. In realtà si tratta di prototipi di una cultura primaria che rimane sempre sottesa anche alle nostre vertiginose speculazioni scientifiche.
Disse Freud, quando scoprì la sessualità infantile e la confrontò con le cognizioni popolari: “Non c’è cosa di cui mi sia occupato che le balie non sapessero già da secoli e secoli”. E lo stesso gli capitò quando confrontò l’inconscio con il labirinto.
L’uomo ha sempre avuto forme intelligenza dei fenomeni. E in passato, privo di condizionamenti, forse anche in una maniera più viva e perspicace, più vicina alla sostanza delle cose. Di qui si può partire alla riscoperta delle forme primarie del narrare, del rappresentare, del pensare, del giocare. Un percorso sorprendente che forse può aiutarci a comprendere il nostro modo di abitare il mondo, scrutandolo da una prospettiva insolita.
Inoltre l’analisi del modo passato di considerare la fantasia, la sapienza, la rappresentazione, il gioco, l’enigma, rinnova ed evidenzia la meccanica essenziale dello sviluppo delle cose. Uomini come Ficino, Dalla Porta, Pico della Mirandola, Bruno, che nel Rinascimento posero le fondamenta della scienza moderna, per uscire dall’aristotelismo, si raccomandarono alla magia naturale e ne ebbero un valido aiuto.
Analizzando queste forme ci si pone davanti a un’altra civiltà, un alto mondo, un altro modo di pensare, che però non è che lo specchio del nostro sotto altra forma, come quello d’un bambino rispetto a quello della stessa persona adulta o matura: visto controluce l’essere umano mostra una filigrana originaria, sempre più nascosta, eppure sempre più determinante.
IL PROGRAMMA
Lezione 1 – Il mondo fantastico e magico
Lezione 2 – La fiaba e la vicenda universale
Lezione 3 – Gl’indovinelli e il fondamento dell’enigma
Lezione 4 – I proverbi e il codice fluido della sapienza
Lezione 5 – Il gioco, modello universale del rapporto umano
Lezione 6 – Il teatro popolare: l’oggettivazione del vivere
IL CALENDARIO
| GIORNO | DATA | ORA E LUOGO |
| Giovedì | 27 marzo | 19:00-20:00, online |
| Giovedì | 3 aprile | 19:00-20:00, online |
| Giovedì | 10 aprile | 19:00-20:00, online |
| Giovedì | 17 aprile | 19:00-20:00, online |
| Giovedì | 24 aprile | 19:00-20:00, online |
| Giovedì | 8 maggio | 19:00-20:00, online |
IL COSTO
QUOTA INTERA
La quota regolare di partecipazione al corso è di:
110€
QUOTA RIDOTTA
Per chi si iscrive entro il 17 marzo, la quota è di:
90€
Come iscriversi
Per richiedere il modulo di iscrizione, o chiedere maggiori informazioni in merito a modalità di iscrizione e pagamento, richiesta di borsa di studio, contenuto del corso, docente: compila il FORM a fondo pagina.
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