Salone del Libro di Torino 2021: un successo per il mondo editoriale

Vita supernova, il manifesto del Salone del libro di Torino 2021
Vita supernova, il manifesto del Salone del libro di Torino 2021

 

Il Salone del libro di Torino 2021, arrivato alla sua XXXIII edizione, si è concluso lunedì e ha stravolto ogni previsione sul suo successo. Oltre 150.000 visitatori per questa edizione 2021 che ha rappresentato un inizio, e una ripresa allo stesso tempo, dopo lo stop causato dalla situazione pandemica. Lo stesso direttore del Salone, Nicola Lagioia, affidando alla sua pagina Facebook le immediate impressioni su quella che è la kermesse più amata dai lettori di Italia, scrive: “A Torino, questi giorni, è successo qualcosa di incredibile. Avevamo sognato a lungo, non eravamo arrivati a sognare questo. Un’esplosione di gente felice di ritrovarsi dopo tanto tempo, di abbracciarsi, di stare insieme. È un segno fortissimo per il ritorno alla normalità. Sfogliare un libro fa poco rumore, arriva difficilmente alle cronache, ma se lo fanno in centinaia di migliaia, insieme, nello stesso posto e negli stessi giorni, danno un segnale che non può essere ignorato. E infatti non lo è stato.

Il Salone del libro ha rappresentato un momento per ricostruire una comunità, riallacciare i ponti tra lettori e professionisti del settore editoriale, oltre che per celebrare una passione che unisce e ha unito, anche durante i mesi passati in lockdown, lettori e scrittori. Oltre ai numeri dell’evento Lagioia, sempre nel suo post su Facebook, ricalca anche come l’italia sia in questo senso antesignana: “Credo sia il primo evento di queste dimensioni a livello internazionale legato all’editoria che si organizza da quando c’è stata la pandemia. L’Italia ha fatto da apripista, credo possiamo esserne orgogliosi e prendercene insieme la responsabilità. Il Salone non ha un pubblico, ha una comunità.”

Dopo quasi due anni e mezzo la comunità del Salone è tornata a casa, a Lingotto Fiere di Torino. Sono tornati lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, insegnanti, studenti, famiglie, ragazzi, bambini, semplici cittadini e tanti volti nuovi – soprattutto giovani – che hanno risposto a una sfida senza precedenti, e l’hanno fatto in maniera altrettanto eccezionale.

Vita Supernova, questo il tema dell’edizione 2021, è stata un’esplosione di successo e gioia, così come ben prometteva il nome. Per cinque giorni la città di Torino e i padiglioni di Lingotto Fiere sono tornati a ospitare quella grande festa del libro che ha reso il Salone di Torino il più grande evento editoriale italiano, ma non solo.

La risposta di pubblico è stata straordinaria, nei numeri e nella mobilitazione, superando le aspettative e le migliori speranze dell’organizzazione che ha deciso di scommettere su questa edizione della ripartenza – insieme agli editori – anche in un clima di incertezza. La supernova, del resto, è una stella che esplode: la sua energia può distruggere o generare nuova vita, la sua luce può accecare o illuminare. Anche il Salone, nel mondo dopo il covid-19, si è dovuto confrontare con un’esplosione senza precedenti e ha deciso di guardare al futuro con speranza, con fiducia, con le idee di cui è da sempre un laboratorio: per questo ha scelto di pensare in grande, di guardare oltre i confini e oltre i limiti della contingenza, immaginando una programmazione internazionale, allargando gli spazi, puntando su una Vita davvero Supernova.

 

I docenti di Fenysia protagonisti al Salone del Libro di Torino 2021

Anche i nostri docenti e collaboratori sono stati parte attiva degli eventi del Salone del libro 2021, a partire da Ilide Carmignani, nostra docente del corso di Traduzione editoriale dallo spagnolo, tra i consulenti del Salone del libro, che ha curato il ciclo intitolato l’AutoreInvisibile, che ha previsto sedici appuntamenti distribuiti nelle varie giornate del Salone del Libro, attraverso i quali approfondire aspetti più tecnici legati al mestiere del traduttore, ascoltare le esperienze di editori, editor e revisori, assistere al dialogo tra i grandi scrittori stranieri e i loro traduttori italiani.

Emanuele Trevi e Nadia Terranova al Salone del Libro di Torino 2021.
Emanuele Trevi e Nadia Terranova al Salone del Libro di Torino 2021.

Le riflessioni sono scaturite a partire da numerosi temi: la traduzione come “Lezione di accoglienza”, preziosa perché ha permesso di affrontare anche il tema della traduzione del linguaggio inclusivo in un evento organizzato in collaborazione con la casa editrice Effequ; il secondo, “Lo scrittore e il suo doppio”, ha visto un confronto allo specchio tra grandi nomi della letteratura internazionale, come Mathias Énard e Yasmina Mélaouah e il loro traduttore italiano; “A volte ritornano”, dedicata alle “ri-traduzioni” di classici, di scrittori come Jane Austen e Georges Simenon, e infine “I ferri del mestiere”, che ha esplorato professionalmente il laboratorio del traduttore e tutta la filiera del libro.

Emanuele Trevi, docente del nostro corso magistrale di Giornalismo culturale, ha presentato con Nadia Terranova il suo romanzo Due vite, vincitore del premio Strega quest’anno. Un romanzo dedicato a due grandi scrittori, nonché intimi amici di Trevi, purtroppo prematuramente scomparsi: Rocco Carbone e Pia Pera.

Interessate e particolare l’incontro dedicato allo scrittore Antonio Manzini in dialogo con Giampaolo Simi, scrittore e docente del nostro corso magistrale di scrittura creativa Il mestiere del narratore”. Una splendida  presentazione di Vecchie conoscenze, ultimo capitolo della serie di romanzi gialli con protagonista Rocco Schiavone, pubblicato dall’editore Sellerio.

 

Gli scrittori internazionali al Salone del Libro di Torino 2021

La scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie.
La scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie

Per quanto riguarda gli incontri con scrittori stranieri, il Salone del libro di Torino 2021 ha ospitato i nomi più conosciuti e apprezzati non solo dai lettori italiani ma anche internazionali. Tra questi segnaliamo: l’incontro con la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, che ha aperto il 14 ottobre il Salone del Libro con una lezione con al centro il tema delle disuguaglianze e il sogno di poterle superare. Nel suo accorato discorso ha espresso parole di questo tipo: “Sogno un mondo con meno diseguaglianze, vera piaga moderna. E’ un pensiero radicale, ma anche Galileo lo fu“. Una scelta molto significativa se consideriamo il portato simbolico che questa scrittrice e le sue opere, in Italia pubblicate dalla casa editrice Einaudi, hanno in questo momento storico per la società a livello globale.

Tra gli scrittori francesi ha suscitato estremo interesse l’intervista-chiacchierata con Michel Houellebecq, pubblicato in Italia dalla Nave di Teseo, i cui titoli in fiera sono andati sold out, e lo scrittore italiano Marco Missiroli. Un incontro molto atteso che ha svelato nuovi e sempre interessanti lati del prisma caratteriale, e artistico, di questo grande scrittore contemporaneo. 

Molto attesa anche la scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, mancava in Italia dal 2019, prima della pandemia. Al Salone del Libro ha presentato il suo ultimo libro: Autobiografia di Petra Delicado (Sellerio), forte anche del successo della prima stagione della serie “Petra”, prodotta da Cattleya per Sky, con protagonisti Paola Cortellesi e Andrea Pennacchi. Un romanzo sorprendente che sposta il centro del racconto dal delitto al personaggio: Petra, la dura, femminista e idealista, poliziotta di strada per le vie di Barcellona, si racconta e si interroga sul senso della vita e sulla complessità dei rapporti umani.

Tra le scrittrici molto attese erano Margaret Atwood, tra le personalità più influenti della scena letteraria e culturale internazionale, impegnata nei movimenti femministi e pacifisti, nella difesa dei diritti civili delle minoranze e nella tutela dell’ambiente; e Valérie Perrin autrice di Tre (Edizioni e/o), in testa alle classifiche di vendita ininterrottamente da due anni, prima con Cambiare l’acqua ai fiori e ora anche con Tre, Valérie Perrin incontra per la prima volta i lettori del Salone del libro. 

Oltre allo scrittore Georgi Gospodinov, Cronorifugio (Voland), vincitore del premio internazionale Strega 2021, sono intervenuti anche gli altri quattro scrittori finalisti, tutti molto acclamati dalla critica, e la scrittrice vincitrice della scorsa edizione,  Judith Schalansky, con il suo romanzo Inventario di alcune cose perdute (Nottetempo). In collegamento dall’America anche la prolifica scrittrice Lois Lowry, che nella sua carriera ha pubblicato circa 50 libri, ha parlato di alcuni suoi romanzi pubblicati in Italia soffermandosi in particolare sulla quadrilogia, il cui primo romanzo The giver è diventato un caso qui in Italia.

 

Gli scrittori italiani più attesi al Salone del Libro di Torino 

Moltissimi e interessanti nomi per gli scrittori nostrani intervenuti nelle quattro giornate. Nel giorno di apertura la famosa scrittrice Dacia Maraini, autrice di La scuola ci salverà (Solferino) ha dialogato con Paolo di Paolo sui temi relativi al mondo della scuola, all’importanza dei diritti e della cultura del rispetto. Giulia Caminito, giovane scrittrice romana, il cui romanzo L’acqua del lago non è mai dolce, che ha vinto il Premio Campiello 2021 (Bompiani), è stata coinvolta in diversi incontri dimostrandosi ancora una volta una voce giovane ma forte del panorama editoriale italiano. 

Vittorio Sgarbi, con Ecce Caravaggio (La Nave di Teseo), un lungo racconto sul pittore che dà conto, per la prima volta, in modo molto sistematico e documentato dell’ultimo straordinario ritrovamento caravaggesco, l’Ecce Homo, a Madrid. Ma è anche l’occasione di percorrere un viaggio avventuroso ed entusiasmante nei labirinti, rivalità, furbizie che hanno accompagnato la riscoperta di Caravaggio, a partire da quel fatidico 1951, settanta anni fa esatti.

Tutti in piedi, standing ovation per Roberto Saviano che ha presentato, con il disegnatore e artista internazionale Asaf Hanuka, la graphic novel Sono ancora vivo. Un racconto sulle ferite che si portano dietro i suoi ultimi 15 anni di vita sotto scorta, ha sottolineato come questa opera sia anche: “Il racconto di una resistenza portata avanti con la sola artiglieria della parola e attraverso il perimetro del proprio corpo, comprendendo che – da qualsiasi lotta – so impara una sola regola: non è vero che dalla battaglia tornerai vivo o non tornerai affatto. Si può essere feriti. In questo libro si racconta la mia ferita, ma il messaggio è che la parola, quando decide di andare per la sua strada, non ha limiti”.

Occasione di presentazione del nuovo e atteso libro di Domenico Starnone, vincitore del premio Strega 2001 con il romanzo Via Gemito (Einaudi), intitolato Vita mortale e immortale della bambina di Milano, già autore di libri di successo come Lacci, La scuola, Denti, tutti diventati film. Durante la presentazione ha parlato della nascita di questa particolare storia: “Da anni volevo scrivere un libro sull’esperienza umana più terribile, la consapevolezza che si deve morire, e alla fine ho deciso di farlo nell’ottica di un bambino, l’ultima persona al mondo che dovrebbe avere quella consapevolezza. Usando, come situazione il primo amore, altra esperienza devastante e meravigliosa“.

Tanti altri gli scrittori italiani che hanno tenuto lezioni e conferenze su temi letterari e non solo, oltre alle presentazioni dei loro ultimi libri pubblicati, tra questi: Eraldo Affinati; Simonetta Agnello Hornby; Edoardo Albinati; Alberto Angela; Viola Ardone; Stefania Auci; Silvia Avallone; Pierdomenico Baccalario; Marco Baliani; Alessandro Barbero; Alessandro Bergonzoni; Daria Bignardi; Giuseppe Catozzella; Teresa Ciabatti; Maurizio De Giovanni; Diego De Silva; Paolo Di Paolo; Donatella Di Pietrantonio; Goffredo Fofi; Antonio Franchini; Alessia Gazzola; Carlo Ginzburg; Fabio Genovesi; Antonella Lattanzi; Marco Malvaldi; Stefano Mancuso; Antonio Manzini; Andrea Marcolongo; Michela Marzano; Paola Mastrocola; Carlo Ossola; Moni Ovadia; Alessandro Piperno; Igiaba Scego; Walter Siti.

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